Articoli filtrati per data: Novembre 2018 - Sanca \ Sinistra Veneta

Rethinking Europe

Alla fine di novembre Venezia ospiterà l'Assemblea Generale di EFAy di cui Sanca Veneta è co-organizzatrice.

L'occasione sarà proficua per dialogare attorno al progetto di una Europa dei Popoli con i protagonisti giovanili della famiglia di European Free Alliance, partito politico europeo in gruppo con i Greens.

All'interno dei vari panel ci saranno momenti dedicati a tematiche relative al turismo e alla sua gestione, alla

Qui sotto trovate il programma completo :)

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30 NOVEMBRE

Sfide e azioni politiche della gestione del Turismo e la Gentrificazione a Venezia
Relatore: Emanuele Dal Carlo
@A&O Hostel // Mestre ore 11.45

Strumenti di difesa e di discussione contro l'hate speech. L'importanza delle strutture cognitive e linguistiche.
Relatori: Lena Kolter e Bruno Bonisiol
@Palazzo Veneziano // Venezia ore 15.30

Gender Non-Mixed Meeting Women and Minorities / Demascolinizzazione della politica
@Palazzo Veneziano // Venezia ore 11.45

Nuovi Membri EFAy
Scida [Sardegna]
Antudo [Sicilia]
Petru Szedlacsek [Transilvania]
@Palazzo Veneziano // Venezia ore 18.30

 

01 DICEMBRE

L'Europa che verrà: costruire l'Europa dei Popoli
Relatori: Sandrina Antunes, Lorena López e Adrián Fuentes
@A&O Hostel // Mestre ore 10:00

Costruzione del Manifesto elettorale del 2019 - Parte 1
@A&O Hostel // Mestre ore 11.45

DECHISITU? A dove appartieni? Le identità e il senso di appartenenza in Veneto.
Un discorso tra Bruno Bonisiol, Nicola Atalmi, Thiam Massamba e Alberto Toso Fei.
@Palazzo Veneziano // Venezia ore 15:00

Incontro del Bureau di EFAy
@Palazzo Veneziano // Venezia

L'Europa di oggi: affrontare le destre con un nazionalismo civico e inclusivo.
Relatori: Marco Torresin e Oriol Amorós
@Palazzo Veneziano // Venezia ore 17.00

Costruzione del Manifesto elettorale del 2019 - Parte 2
@Palazzo Veneziano // Venezia ore 18:30

Concerto: W EL DOGE W EL MAR!
@Laboratorio Occupato Morion // Venezia ore 20.00

 

 

02 DICEMBRE

Costruzione del Manifesto elettorale del 2019 - Parte 3
@A&O Hostel // Mestre ore 09.30

Sessione Conclusiva del Lavori
@A&O Hostel // Mestre ore 13.00

Relazioni EFA-EFAy
Relatore: Lorena López de Lacalle
@A&O Hostel // Mestre ore 13.30

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W EL DOGE W EL MAR!

 

Il 01 Dicembre 2018 alle ore 20.00 festeggeremo la conclusione dell'Assemblea generale di SANCA+EFAy Rethinking Europe con il concerto degli ATOM TANKS al Laboratorio Morion a Venezia :)

Venite. Vi divertirete!!! 

Gli Atom Tanks nascono nel 2012 e la loro discografia è composta dall'album Totale (2015), dall'Ep Na bomba (2015), dal singolo Diren Kobane (2016) e dall'album Felici Maniere (2018 - Maninalto! Records).

Fin da subito il gruppo ha influenzato con echi meticci il suo sound, caratterizzandolo come graffiante ed energico, di facile ascolto e piacevole. La videografia è composta da videoclip carichi di significato, Debitocrazia (2013), Mediterriot (2015), Senza Frontiere (2017), Venetistan e Weekend (2018).

I pezzi sono un'anteprima dei temi raccontati dagli Atom Tanks: I beni comuni, le migrazioni, le marginalità sociali.

La partecipazione ai festival, club e spazi sociali si fa sentire già dal primo momento: Sherwood Festival, New Age Club, Mame Club, Rivolta, Pedro ecc. Sono tutti stage cavalcati dal gruppo dal 2012 a oggi, in diverse regioni d'Italia: Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Trentino e Lazio, al fianco di Punkreas, Mellow Mood, Vallanzaska, Shandon, Ska-J, Talco ecc.

 
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DECHISITU?

 

Storie de apartenensa, veneta e verta.

De chi situ? Una domanda che ha attraversato per secoli la società veneta. Per inquadrare l'individuo in una rete di relazioni. Per creare un tessuto sociale di fiducia storicamente centrato sulla famiglia. E la risposta non era mai, Son fiol de Zanatta ... de Scarpa ... de Schiavon, bensì Son dei Casetta, dei Fontanela, dei Campolongo, a seconda del soprannome del clan.

Oggi quel tessuto è attraversato da uno strappo. Tra l'individuo e la famiglia, la comunità, lo stato centrale. Un divario che l'Europa prometteva di colmare. Ma, nata sotto il segno federalista, l'Europa delle regioni e dei popoli, oggi assiste febbricitante al risorgere di quei nazionalismi ottocenteschi, ormai decotti, che si proponeva di sciogliere in una nuova identità europea. E invece, si rialzano i vessilli degli stati nazione e si ricentralizzano le narrazioni.

Il dibattito si è cristallizzato nello scontro tra Ius Sanguinis e Ius Soli. Ma forse c'è una terza strada. Forse quella dello Ius Voluntatis, una appartenenza volontaria, aperta e inclusiva. Nelle parole di Michela Murgia: "Io non la scelgo la terra sulla quale nasco, o il sangue di chi mi ha generato, ma voglio una dimensione di scelta nella mia appartenenza. Sono la somma di molte identità, ma c'è una dimensione nella quale posso fare la differenza: la volontà. A chi appartengo? Qual'è la mia comunità di destino, a prescindere da quella del suolo o a quella del sangue? Posso decidere di appartenere a quel popolo, di appartenere a quei destini collettivi, invece che a quelli del mio sangue o a quelli della mia terra? Su cosa si basa la cittadinanza del futuro?"

Proveremo a capirlo a partire dalle storie, perché dove c'è una storia c'è un senso. E una direzione. Da esplorare.  

Chiederemo De chi situ? a Thiam Massamba, coneglianese e portavoce della comunità dei senegalesi della Casamance che, dopo anni di lavoro operaio alla Zanussi, ritornano a casa da imprenditori. Portandovi un certo modo di fare impresa. Lasciando in Veneto pezzi di cuore e di famiglia, seconde generazioni di veneti dalla pelle ebano.

Chiederemo De chi situ? a Nicola Atalmi, della CGIL di Treviso. Da sempre impegnato prima in politica, ora nel sindacato. Con lui proveremo a risolvere l'indovinello: Che cosa hanno in comune un veneto e un marxista? L'insana passione per il lavoro ... 

Chiederemo De chi situ? ad Alberto Toso Fei, scrittore veneziano, che ci racconterà di storia e storie Veneziane. Narrazioni meticcie tra terra e acqua, di donne e uomini in fuga dai barbari, dalle persecuzioni, dalla pesantezza dei feudi e degli imperi.

E tu? Ti invitiamo a partecipare a questo viaggio di ricerca. Forse non troveremo una risposta. Ma di sicuro daremo nuovo senso a una domanda: E ti, de chi situ

 

 

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L'appuntamento è il 01 dicembre 2018.

Ore 15.00 a Venezia

Presso Palazzo Veneziano

Venite! :)

 
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Vota il meno peggio!

Andrea Cordioli è il nostro consigliere comunale a Villafranca di Verona, eletto con la lista civica Borgo Libero da lui guidata. Qualche giorno fa ha voluto offrirci questa riflessione:

Pochi giorni fa ci sono state le elezioni del Presidente della Provincia di Verona. Se te lo stavi chiedendo, Sì, le Province esistono ancora ma possono votare solo i sindaci e i consiglieri comunali.

I candidati, solo due
Il vincitore (col 51,2%) è il Sindaco di Cologna Veneta, sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia e parte di Forza Italia. L’altro invece è il Sindaco di Grezzana, sostenuto dalla restante parte di Forza Italia, dai tosiani e (non ufficialmente) dal PD.

Il peso del voto varia in base al numero degli abitanti, noi di Villa (gli unici con la scheda verde) siamo secondi dopo Verona e per convincerti a star di qua o di la si scomodano consiglieri di tutti colori, Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale, segretari locali dei vari partiti e anche qualche consigliere regionale. 
Parole vuote, da settimane sento costantemente solo parole vuote.
Sapete cosa succede quando gli si fa capire che nessuno dei due ti piace? Risposte tristi, come “Lo so, ma vota il meno peggio” o “Ah si ma voi giovani adesso siete così, va be dai, l’altro è più brutto del nostro”. Dette con convinzione, quasi fosse la normalità.

Ammetto che ero indeciso; nonostante molte riflessioni in Sanca e in Borgo Libero e i diversi consigli di astenersi ero quasi caduto nella logica del meno peggio.

Entrato nel palazzo della provincia mi sale quel disagio che provo ogni volta che vengo squadrato da un colletto bianco incravattato. E qui c’era un bel rendezvous di pezzi grossi veronesi.
Salgo le scale e con la testa ancora indecisa arrivo al seggio. Incrocio sguardi che avrei preferito evitare, ma almeno la mente torna limpida.
Prendo la scheda, me ne vado in cabina e con un sorrisino compiaciuto scrivo una parola, simbolica ma che esprime l’amore per la mia terra, annullando così la scheda.
Esco incrociando di nuovo tutti quegli sguardi consumati, ma questa volta mi sento felice e sereno!

Ero felice perché a differenza dei musi lunghi che mi circondavano, io mi sentivo libero!
Non mi sono fatto illusioni, mi avrebbero scoperto la stessa sera. E così è stato.

Tralascio i commenti dei colleghi consiglieri come “hai fatto una cagata” “ora sei consigliere, hai delle responsabilità e devi fare delle scelte, o di qua o di la”. Capisco che a voi possa sembrar un voto sprecato o un gesto irresponsabile, ma provate a fare un passo in più.
Non si può scegliere tra uomini sostenuti da chi semina odio urlando alla pancia della gente, da chi ha già sfregiato abbastanza questa terra, da chi è stato e potrebbe tutt’ora essere colluso. Ci si può arrovellare per giorni il cervello cercando di ponderare la responsabilità del proprio voto, e ci ho provato; ma el manco pezo no lo go mia catà!

Davvero, se non riuscite a capire che un ragazzo di 25 anni, di fronte a questa scelta, compie il suo più grande atto di libertà nell’annullare la propria scheda, beh c’è un problema molto profondo da risolvere. Perché significa che avete perso il contatto con la realtà che dobbiamo rappresentare. Non potete rimanere ingessati. Domandatevi come ci siamo finiti qui, senza più un futuro in cui credere, avanzando con quel meno peggio che lentamente soffoca ogni speranza. Descanteve!

In questo percorso ho avuto e ho tutt’ora paura. Tuttavia sto capendo una cosa. La paura è normale, non si deve mollare. Senza la paura il coraggio non esiste.
Dobbiamo avere il coraggio di essere liberi. Perché per quanto grossi siano, quando intuiscono che non sei “merce in vendita”, per un attimo tremano.

Ricordatevi sempre una cosa: La libertà li spaventa!

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