Green New Deal

 

Il 15 gennaio il Parlamento europeo ha approvato il Green New Deal proposto dalla Commissione europea già ad inizio legislatura al fine di rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero attraverso l’abbattimento delle emissioni di biossido di carbonio.

Il piano prevede l’erogazione di 1000 miliardi di euro in dieci anni per stimolare investimenti pubblici e privati sostenibili e per favorire la transizione dei territori ad un’economia verde; per funzionare il piano dovrà investire tutti i settori economici: energia, industria, edifici e mobilità. L’ultimo di questi punti è particolarmente importante per noi di Sanca, infatti la modernizzazione dei trasporti pubblici è uno dei punti fondamentali del nostro manifesto politico.  

Pur considerando l’European Green Deal un buon punto di partenza per la lotta al cambiamento climatico condividiamo lo scetticismo su alcuni punti sollevati dal nostro gruppo Greens/EFA: consideriamo l’obiettivo dell’abbassamento del 55% della CO2 entro il 2030 troppo timido, consideriamo il 2050 una data troppo lontana per raggiungere la neutralità climatica dati gli avvenimenti che ci stanno colpendo attualmente e vogliamo che le istituzioni europee diano risposte immediate alle richieste provenienti dai giovani

 

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