La via Veneta alla Parità di genere. In evidenza

Come già abbiamo detto in un nostro recente articolo, crediamo che essere indipendentisti significhi porsi domande fondamentali sulla nostra situazione e sul nostro futuro. E queste domande non posso che sfociare in battaglie profonde.

In un tempo in cui le diseguaglianze, di qualsiasi tipo, aumentano, e in corrispondenza della giornata internazionale della donna, crediamo sia necessario soffermarsi sulla disuguaglianza di genere. Una delle realtà forse più sottovalutate e gravi delle nostre società.

Questo tipo di disuguaglianza non solo rappresenta uno dei maggiori insulti ai principi di pari dignità e uguaglianza. Non è solo un fenomeno maligno, ma un problema le cui conseguenze toccano tutti noi.

Molti analisti, infatti, si sono soffermati sulle conseguenze economiche della disparità di genere. I risultati, dimostrano come la disuguaglianza di genere sia uno degli ostacoli maggiori allo sviluppo economico. Come infatti ci ricorda il documento firmato FMI "Women, Work and the Economy" essa è un ostacolo fondamentale alla crescita economica. Inoltre, l'IFC (International Finance Corporation), sottolinea come le disuguaglianze di genere rallentino i tassi di produttività del settore privato e pubblico. 

Sappiamo già come, di fronte a questa espressione, alcuni storceranno il naso. Quasi a considerare questo fenomeno come sorpassato.

Dispiace constatare pero come ciò non sia assolutamente vero, specialmente in Veneto. La nostra terra, infatti, secondo i recenti studi di ActionAid, ha un indice di uguaglianza di genere al di sotto della media italiana. Una media, quella italiana, che già latita nelle ultime posizioni europee. 

Crediamo dunque che la battaglia per l'indipendenza del Veneto non possa che dipendere anche dalla battaglia per una società più giusta. Una società in cui il sesso di una persona non discrimini le opportunità e libertà sociali, politiche ed economiche dell'individuo. Una società dove la realizzazione personale non dipenda dall'essere nati nel 50% giusto/fortunato dell'umanità.  

Questo è vero sopratutto se consideriamo la nostra battaglia anche come una riabilitazione e riscoperta della nostra storia. Ricordiamoci infatti di come la prima donna laureata al mondo abbia conseguito questo titolo proprio in VenetoElena Lucrezia Cornaro Loredan Piscopia, nobildonna veneziana, segno infatti questo evento storico, laureandosi all'università di Padova nel 1678. (P.S. la prima donna laureata all'università di Oxford, per esempio, si laureo nel 1920). 

Se come abbiamo sostenuto in un recente articolo intitolato "Nova Identità Veneta", dobbiamo batterci per un nuova identità veneta capace di confrontarsi con il mondo odierno, riscoprendo aspetti della tradizione e storia Veneta, la storia di Elena Cornaro e della sua conquista non può che dirigerci verso una battaglia: quella per l'uguaglianza di genere

 

 

Ultima modifica ilDomenica, 08 Marzo 2015 17:55

Bio

Laureando in Lingua Araba e Turca alla SOAS (School of Oriental and African Studies).

Contemporaneamente attivo nel Settore Alberghiero.

In passato Volontario per diverse associazioni venete (settore terza età e disabilità) e collaboratore per alcune Riviste Online.

Passioni

Viaggi, Lingue, Geopolitica ed Economia.

Luoghi

Momentaneamente vive a Londra.

In passato ho vissuto tra Vicenza, il nord della Francia, Bergamo e Venezia.

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