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Governi da Osteria

Vi ricordate il Governo Ombra di Veltroni? Uno stupido modo per festeggiare una sconfitta. Infatti durò e produsse talmente poco che nessuno si prese la briga di piangerne la prematura scomparsa.

Chi si occupa di Indipendenza del Veneto, ha avuto a che fare con la stessa identica sensazione sin dal giorno del suo outing indipendentista, parliamo dei Governi Veneti di varie declinazioni, tutti sedicenti unici viatici per la liberazione: Autoproclamati, Autovotati, Autoriconosciuti, Autoesentati e un'altra manciata di Auto a caso.

Non sappiamo chi sia il progenitore degli altri ma ne contiamo più di una manciata, a voi la pazienza di trovarli tutti e scovarne le differenze, noi ci limitiamo a delinearne gli aspetti critici e a prenderne le distanze.

Si, a costo di storcere qualche bocca è arrivato il momento di demarcare una linea di distinzione.

Perché bisogna guardare in faccia alla realtà e capire come iniziative carnevalesche di questo tipo danneggino la causa indipendentista molto più di quanto non si propongano di aiutarla. Restituire peso e dignità alle nostre terre è lavoro duro e paziente, necessita di lavoro faccia a faccia e di costruzione della fiducia, specie quando si ha a che fare con gente da sempre cauta e pragmatica come noi veneti.

Credete davvero che si possa fondare uno stato europeo nel 2015 autoproclamandosi Doge?

Credete davvero che si possa fondare uno stato europeo nel 2015 approntando elezioni fai-da-te non riconosciute da alcuna autorità nel mondo?

Credete davvero che migliaia di partite iva, imprenditori, operai, impiegati, studenti e casalinghe scenderanno in piazza a rifondare la Respiovega in massa in baracchini di legno agli angoli delle provinciali?

Fermiamoci un attimo a riflettere che immagine del Veneto e delle nostre battaglie può dare tutto ciò.

Volente o nolente, storicamente legittime o meno, oggi in Veneto vi sono istituzioni riconosciute e radicate tra la popolazione che non possono essere bypassate così: Roma è lontana ma Venezia è vicina, le (furono) province e i comuni ancor di più.

Se lo scopo di chi sta dietro queste iniziative è davvero riconquistare una posizione rispettata in Europa e nel mondo crediamo sarebbe più utile fare un lavoro decisamente più ingrato ma utile ed iniziare a farsi le ossa là dove si possono risolvere i problemi veri ed agire con efficacia.

Partendo dal municipio, per esempio, puntando la barra verso Palazzo Balbi.

Perseverare sulla linea del pressapochismo politico non ci lascerà altro che dichiarazioni di indipendenza da sagra e una numerosa serie di episodi che non vorremo ricordare.

“Oste! On ziro de bianco par tuti e Viva el Presidente!”

 

Michele Bodo & Matteo Visonà dalla Pozza

Ultima modifica ilMercoledì, 18 Marzo 2015 20:37