#RadioFuturo

 

Già in altre occasioni abbiamo avuto modo di esprimere alcune idee su come pensiamo dovrebbe essere organizzata la valorizzazione della lingua locale nella nostra terra. I molti esempi a cui ci ispiriamo in Europa ci impongono però di porci alcune domande riguardanti il ruolo dei media in questo processo, che in tali frangenti abbiamo spesso tralasciato. Come già suggerito altrove, crediamo infatti che tali strumenti abbiano la possibilità, oltre che di offrire contenuti di qualità per tutti i cittadini, di farsi centrale strumento nella promozione della lingua veneta.

Seppure crediamo che sarebbe necessario puntare sulla costruzione di un network televisivo locale di qualità, crediamo anche sia essenziale procedere gradualmente, facendo attenzione alla situazione concreta con la quale ci confrontiamo ed agli strumenti che essa ci offre. Per questo motivo pensiamo che il primo passo verso la costruzione di una rete di nuovi media in lingua locale debba passare attraverso la radio. Mentre la carta stampata richiede un'abilità di scrittura e lettura in lingua veneta che è ancora troppo poco diffusa nella nostra terra e che potremo costruire solo attraverso un processo lento e progressivo, la radio e la TV, ci permettono di muoverci molto più agevolmente, appoggiandosi sull’oralità. Tra le due ovviamente la radio offre il vantaggio di essere estremamente più economica nelle infrastrutture e nella produzione e di garantire una base per un successivo network televisivo.

Seppur riteniamo essenziale, come abbiamo detto altrove, che la lingua Veneta venga inserita dallo stato italiano all’interno della lista delle lingue regionali e minoritarie, pensiamo che anche nella situazione attuale potrebbero essere poste le basi per la costruzione di un progetto mediatico integralmente in lingua. Pensiamo che chi dovrebbe prendere in mano la realizzazione di tale progetto dovrebbe essere il governo regionale attraverso l’aiuto e la collaborazione del mondo delle associazioni e di eventuali emittenti radiofoniche interessate, seguendo la strada che è stata percorsa con successo in Catalogna e in moltissimi altri luoghi d’Europa.

Enorme è l’offerta culturale che potrebbe trovare spazio in un contenitore come quello suggerito. Sicuramente dovrebbe trovarvi spazio l’informazione locale e globale, seguendo l’esempio virtuoso di emittenti come Radio Veneto Uno che già oggi offrono alcune edizioni del notiziario in lingua veneta. Pensiamo anche che dovrebbe trovarvi spazio l’informazione sportiva ordinaria e la cronaca di quelle manifestazioni sportive che animano il nostro territorio e che sono troppo poco presenti nei media locali e nazionali. Pensiamo poi che si dovrebbe concedere spazio alla diffusione della musica che il mondo veneto ha saputo esprimere durante la sua storia. Oltre alla musica moderna molto spazio dovrebbe essere riservato alla musica classica e alla musica tradizionale, magari a partire dall’ottimo modello offerto da “Il Diapason”, trasmissione di Radio Popolare Verona. Anche la letteratura potrebbe trovare spazio all’interno di tale progetto editoriale. Partendo dal modello offerto da “Ad alta Voce” potrebbero essere proposti agli ascoltatori i capolavori del teatro e della letteratura veneta e le testimonianze di narrativa orale che offerte da i numerosissimi archivi presenti nel nostro territorio. Infine pensiamo che dovrebbe trovare spazio nella programmazione la satira politica e sociale, come quella della “Gran Torcolada” di Roberto Puliero ospitata da TeleNuovo.

E speriamo che, così facendo, le discriminazioni di cui troppo spesso ha sofferto e soffre la nostra lingua diventino progressivamente solo qualcosa del passato.

 
Ultima modifica ilMercoledì, 04 Luglio 2018 09:19

Bio

Laureato in Filosofia presso l’università degli studi di Padova, studia Antropologia culturale ed Etnolinguistica a Ca’Foscari.

In passato Attivista in alcuni collettivi veronesi ha molto a cuore il rispetto dell’ambiente e del paesaggio e non sopporta le prevaricazioni.

Nel tempo rubato allo studio, balla danze popolari. Tra le altre si interessa particolarmente a quelle della tradizione Veneta.

Passioni

Viaggi, Lingue, Culture e danze popolari, la Montagna.

Luoghi

Vive tra Venezia e Verona, dove è cresciuto, in passato ha vissuto qualche anno a Padova.